Cena romantica per uno.

Ce l’aveva fatta, e in fin dei conti non era stato nemmeno troppo difficile.
Certo, ogni singolo passo gli era costato una fatica pesante e pensata, ma alla fine aveva portato a termine la sua giornata lavorativa, senza troppe ripercussioni sulla qualità dell’insegnamento. E senza che i suoi alunni avessero mostrato di notare i postumi della sbornia di tristezza da cui era appena emerso, complice il profumo di una ciambella.
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Profumo di ciambella (e un’ostinata felicità)

[Questo post fa parte della #sfidadei30giorni che ho iniziato qui. E continua una storia iniziata qui. Chissà dove arriveremo, di questo passo!]

Non sai mai quando viene, e non sai mai quando se ne va“, pensò Elisa scorgendo nella penombra del salotto suo padre insaccato nella poltrona, con lo sguardo fisso verso il televisore spento. L’immagine della tristezza.

Il cuore di Elisa si accartocciò un pochino, di fronte a quello spettacolo. Fu solo un attimo: decisa a non farsi trascinare nella penombra, la ragazza raddrizzò la schiena, aprì bene le spalle, respirò a fondo, e si stampò sul viso un sorriso convinto.
Ciao papà!“, disse ad alta voce mentre accendeva la luce. Continua a leggere “Profumo di ciambella (e un’ostinata felicità)”