Sogno d’una notte di un’altra estate

[Ancora alle prese con il mio blocco creativo e con la Sfida dei 30 giorni, utilizzo una cosa scritta nella notte dei tempi … Più o meno vent’anni fa, credo, forse qualcosina in più … ]

L’afa era opprimente. Inutile tentare di dormire: le lenzuola sembravano infuocate, a contatto con il corpo. Erano già le due passate, e dalle undici non facevo che rigirarmi nel vano tentativo di trovare una posizione più confortevole e fresca, che mi permettesse di prendere sonno. Niente da fare. Con un sospiro mi alzai dal letto – evitando di accendere la luce per non attirare le maledette zanzare- e mi diressi verso l’unica finestra della mia camera. Le imposte erano già socchiuse: mi ero illusa che così entrasse un po’ di brezza notturna, solo che brezza notturna proprio non ce n’era. Le spalancai del tutto e mi affacciai sulla strada. Continua a leggere “Sogno d’una notte di un’altra estate”