10 cose che ho imparato dal basket

Non sono mai stata una sportiva: più il tipo dell’intellettuale, direi (con un non trascurabile fondo di cojonaggine, per usare un francesismo). Non ho nemmeno una particolare fame agonistica, e credo che questo sia il motivo principale per cui la mia unica esperienza di pratica sportiva seria fallì miseramente, tanti e tanti anni fa.

Ero alle medie. Mio padre, con l’occhio lungo di chi ne sa a pacchi (sic), credette di vedere in me – alta, dinoccolata e con piedi enormi (mia nonna mi chiamava Olivia, come la fidanzata di Braccio di Ferro) – promettenti tracce di talento cestistico, quindi pensò bene di iscrivermi al minibasket, con la Polisportiva Carpenedo.  Continue reading “10 cose che ho imparato dal basket”

Perché racconti storie, Shahrazad?

Perché racconti storie, Shahrazad?“, chiese il Re di Persia, dopo aver lungamente fissato le mani e il volto della ragazza che – ormai da mesi – tesseva con sapienza e passione il suo interminabile racconto.

Non aveva quasi più memoria di quando l’aveva considerata soltanto uno strumento da spezzare, per placare la sua sete di vendetta e di piacere: ora sapeva di aver bisogno di lei, e della sua storia.

La ragazza tacque, e alzò gli occhi fin dentro quelli del Re.

Per una frazione di secondo pensò che quella fosse la sua occasione. “Perché ti amo, mio Re!“, avrebbe potuto dire – immaginando di conquistare per se stessa il futuro di una Regina, e la tranquillità per la sua famiglia.

Ma dentro di lei qualcosa la scosse: “Per salvarmi la vita“, rispose.

Shahrazad-e-il-Sultano